Le parole di un libro, si sa, possono prendere vita. Ed è proprio grazie a quelle parole che possiamo vivere amori impossibili, guerre ingiuste, malattie che ci auguriamo di non avere mai e sogni irrealizzabili; è grazie a quelle parole che possiamo vivere in un luogo in cui, in realtà, non siamo mai stati.

Proprio come un libro racchiude racconti, persone, emozioni, così anche un luogo ci parla attraverso racconti, persone, emozioni. Dall’intreccio di queste due cose nasce l’app Cityteller: una mappa geo-emozionale che racconta le città attraverso i romanzi, e grazie al contributo degli utenti.

Dalla Roma di Dan Brown alla Piombino di Silvia Avallone, alla Napoli di Luciano De Crescenzo: il leggere e il viaggiare non sono mai stati tanto intersecati come ora.
Il concetto fondamentale è quello di storytelling: capacità che da la possibilità agli utenti di condividere la propria esperienza di scoperta dei luoghi attraverso i libri, raccontando i posti in cui sono ambientati.
Si tratta di un’app magica, ricettacolo di emozioni scaturite dal racconto di qualsiasi cosa. È magnifico come ogni utente possa raccogliere le informazioni sulla città o sul luogo che intende visitare semplicemente leggendo estratti e citazioni di svariati libri famosi.

Cityteller è un’applicazione facilmente scaricabile sul proprio telefonino o sul tablet ( disponibile sia per iOS che per Android) basata – appunto – sulla geolocalizzazione.


Funziona così: accedendo dal proprio dispositivo, il sistema chiederà all’utente l’autorizzazione al rilevamento della propria posizione, così da poter vedere su una mappa dei marker, simboli che indicano la presenza dei contributi geo-localizzati. Cliccando sui marker compariranno gli estratti di libri famosi postati da altri utenti che descrivono il luogo che volete visitare.
Un’applicazione e tanti scrittori: il contributo è visualizzato attraverso una scheda di presentazione del libro contenente le informazioni relative al titolo, all’autore e alla casa editrice, indicati da chi inserisce la citazione (e magari una foto del luogo con un’atmosfera simile a quella narrata). In questo modo non solo si può avere un’idea di cosa visitare nelle vicinanze, ma si ha anche l’opportunità di raccogliere informazioni a riguardo attraverso piacevoli letture.

Ciascuno diventa Cicerone per gli altri. “È un meccanismo attraverso il quale il reale dà concretezza all’immaginazione, la fa specchiare nella realtà in cui nasce” – dicono gli inventori (l’app è un prodotto di Studioand) che hanno riunito l’interesse per il territorio, l’amore per la letteratura e la passione per la tecnologia in un unico, grande risultato.

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