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Dormire in un letto molto costoso e confortevole non è purtroppo una garanzia per fare sogni sereni. L’insonnia colpisce gran parte della popolazione nonostante le attenzioni che una persona insonne può porre in essere quali: tisane rilassanti o dormire con comodi cuscini di piume d’oca. La vita stressante che conduciamo tutti i giorni sicuramente non aiuta a rilassarci. È stato riscontrato nel Rapporto del Consiglio del sonno del 2014 che il 72% della popolazione soffre di ansia dovuta a stress e che una persona su sei in Europa soffre di ansia cronica.

La vera sfida è quella di vincere l’insonnia avendo la consapevolezza che i problemi lavorativi e relazionali riemergeranno nella nostra mente proprio mentre si cercherà di prender sonno. Uno dei problemi principali è che negli ultimi anni, in un mondo pieno di impegni dove il tempo non è mai abbastanza, il sonno viene vissuto sempre più come una perdita di tempo, un qualcosa di cui si può far a meno quando invece dormire bene la notte è più importante che mai. Il sonno per essere ristoratore non dovrebbe essere inferiore alle sette o otto ore a notte ma ad oggi il 46% della popolazione dorme al massimo cinque o sei ore per notte. Dormire bene la notte è fondamentale per il nostro benessere infatti, in caso contrario, ne risente l’umore, il sistema immunitario e quello cardiovascolare.

Siamo convinti che possiamo trattare il nostro corpo come se avesse risorse infinite ma il risultato di tale comportamento è deleterio ed è nel sonno dove, spesso per prima, gli effetti dello stress si manifestano. Molte volte l’insonnia prende il sopravvento perché l’idea della giornata piena e caotica che dovremo affrontare nel giorno seguente ci inonda il cervello di preoccupazioni; questo modo di rimuginare i pensieri porta ad un pericoloso circolo vizioso nel quale le preoccupazioni prenderanno il sopravvento sul sonno fin quando non si riuscirà più a dormire per poi preoccuparsi di non riuscire a riposare bene per affrontare la giornata seguente ed è così che riparte il ciclo.

Lungi dall’essere un malessere moderno, il nostro stress e le preoccupazioni non sono una novità del ritmo frenetico della vita del 21°secolo. La preoccupazione è un istinto. Essa colpisce il sonno di tutti, non solo quelli del mondo sviluppato. Da una prospettiva evolutiva abbiamo bisogno di preoccuparci, ciò ha a che fare con la nostra risposta di lotta o fuga. Quelle lotte preistoriche per la sopravvivenza quotidiana potrebbero essere state sostituite da nostre case confortevoli ma il nostro cervello non ha smesso di cercare qualcosa di cui preoccuparsi.

Alla domanda: come si possono cacciare questi brutti pensieri fuori dal letto per non soffrire più di insonnia? Il dottor Lederie risponde che non vanno cacciati bensì accolti ed abbracciati, per far questo bisogna partire dal presupposto che il nostro cervello ci invia dei segnali per metterci in allerta quando qualcosa lo spaventa e dobbiamo essere noi ad accogliere i segnali in modo positivo e accettare il campanello d’allarme che esso ci ha lanciato. Solo così l’amigdala (la parte del cervello responsabile delle emozioni e del processo decisionale) riceverà il messaggio che sei al sicuro.

Altri modi per affrontare le paure notturne riguardano i metodi dell’igiene del sonno: “Sono tutte le cose che potete fare per voi stessi prima di andare a dormire per il corpo e la mente”, dice Samantha Briscoe, anziano fisiologo clinico presso il Centro di sonno del Bridge Hospital di Londra. Questi includono: non assumere caffeina dopo mezzogiorno (che rimane nel sistema per sei ore); fare il pasto ad un’ora adeguata; e non fare sport troppo tardi la sera in quanto può lasciare livelli elevati di cortisolo. Purtroppo, il bicchiere di vino che aiuta a staccare la spina non è una buona igiene del sonno, in quanto si hanno maggiori probabilità di svegliarsi durante la notte e lottare per entrare in quelle fasi di sonno profondo.

La Disciplina Screen è un altro fattore. Computer portatili, tablet, smartphone e televisori a letto devastano il nostro sonno. Un National Sleep Survey 2011 ha rivelato che il 95% delle persone utilizza questi oggetti l’ora prima di coricarsi. Le persone di età compresa tra 46-64 anni sono stati i più grandi trasgressori guardando la televisione prima di andare a dormire, mentre più di un terzo tra i 13 a 18 anni di età e il 28% tra i 19-29 anni di età giocano ai videogiochi prima di andare a letto. La luce blu prodotta dai telefoni distrugge il nostro ritmo circadiano (orologio biologico naturale del nostro corpo). La luce è uno stimolante naturale per la vigilanza, e la luce blu è il peggiore di tutti.

Per dormire bene e superare l’insonnia si dovrebbe ricreare un’ambiente nella camera da letto con una scarsa illuminazione, fare un bagno caldo che aiuta a far scattare il nostro sonno oppure leggere un buon libro. Un altro buon metodo è quello di fare una lista di cose gratificanti prima di dormire in questo modo la mente si concentra sulle cose buone della vita piuttosto che sui problemi. Un altro buon metodo è la meditazione per allontanare lo stress e di conseguenza imparare ad ascoltare il corpo per capire quando vuole andare a dormire e quando vuole alzarsi.