Il coronavirus è un nuovo ceppo virale che si è diffuso dalla Cina.

Sono state rilevate oltre 300 casi di infezioni che per ora hanno causato, per fortuna, solo sei morti.

Si tratta di una forma di polmonite molto aggressiva.

Cos’è il coronavirus?

Appartiene alla famiglia Coronaviridae, si chiama “corona” perché la parte infettiva al microscopio appare come un globulo contornato di punte.

Queste punte si attaccano alle cellule dell’organismo che desiderano infettare. Si legano alle cellule e rilasciano il loro codice genetico modificando il comportamento della cellula, e innescando di solito una risposta immunitaria da pare dell’organismo infettato.

Quindi per farla breve arriva la febbre.

Questo virus è molto diffuso tra i volatili, infettano il loro apparato respiratorio e gastrointestinale, causando sintomi di vario tipo.

Quali sono i sintomi da contagio del coronavirus?

La maggior parte dei ceppi non porta a sintomi particolarmente gravi, un raffreddore al massimo.

In altri casi il virus può scatenare sintomi gravi e parliamo di persone che hanno problemi di sistema immunitario. Il virus si evolve in bronchiti o a polmoniti difficili da trattare.

La SARS è una conseguenza: un’infezione diffusa sia nel tratto superiore sia in quello inferiore del sistema respiratorio.

La MERS è sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus molto simile all’attuale ceppo proveniente dalla Cina.

Da dove arriva il nuovo coronavirus?

Da Wuhan la più grande città della Cina centrale.

Si sono registrati un certo numero di casi di polmonite con cause ignote, sembra però esserci un legame con un mercato all’ingrosso di frutti di mare e altri animali marini vivi.

In tempi brevi si potrebbe già formulare un vaccino. Al momento l’obiettivo è cercare di contenerlo il più possibile, evitando che si diffonda globalmente.

Come si contrae il coronavirus?

Viene trasmesso da persona a persona, solitamente in seguito a contatti stretti, come si possono avere con parenti e amici, oppure negli ambienti di lavoro o in luoghi molto affollati.

Si può prevenire?

Sì. Occorre lavarsi spesso le mani, starnutire i tossire in un fazzoletto, evitare alimenti come frutta o verdura non lavate, bevande non imbottigliate.

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