Credits photo: cnn.com

Barba curata, camicia ben abbottonata, pantaloni col risvoltino e iphone: da quando questo tipo di persona è diventata la normalità, la definizione di hipster che lo caratterizzava è morta insieme alla sua unicità. Ma per ogni specie che se ne va, ce n’è una nuova che arriva: parliamo degli yuccies, young urban creatives, così come li ha chiamati il suo ideatore David Infante in un articolo apparso su Marshbale. Ecco chi sono.

Se cercate informazioni su particolari tipi di giovani con la propensione per il successo e la creatività, d’ora in poi vi basterà digitare yuccies. Sono loro i sostituti degli hipster che, a differenza di questi ultimi, non hanno tratti fisici particolari e nemmeno tatuaggi ben visibili ma sono caratterizzati dall’amore per le proprie opinioni e dall’alta considerazione della soddisfazione personale. Perché lavorare come social media manager in un’azienda farmaceutica ed essere ben pagato quando si può lasciare la propria posizione per cominciare un’attività da giornalista freelance e scrittore?

È ciò che ha fatto il primo yuccie e ideatore stesso del termine, David Infante, un ragazzo di 26 anni residente in America che anche se ha visto diminuire le sue entrate ora è nettamente più felice di quanto lo fosse prima. Segue i sogni, ama ciò che fa e viene pagato per le sue opinioni e il suo pensiero. Che si può voler di più?

Accordo tra successo e creatività: ecco cosa desiderano e riescono ad ottenere gli yuccies.
La loro è una vera e propria vocazione, che li porta ad inglobarsi nelle aeree metropolitane, dove hanno più possibilità di far fruttare le loro passioni.
Ma non tutti riescono a ricavare il denaro sufficiente per vivere dalle loro idee, molti sono costretti a praticare un altro mestiere. Ebbene questi ultimi non possono entrare a far parte della categoria degli yuccies. Scrivere, dipingire, disegnare per hobby, è una cosa che possono fare tutti soprattutto grazie ad internet, riuscire a sostenere spese e a vivere bene grazie al proprio spirito creativo è una prerogativa degli yuccies.
Ma quando sono nati e come hanno vissuto sin’ora?

Gli yuccies fanno parte di quella generazione anni ’80-90 che ha conosciuto social media come my space e col tempo si sono adeguati alle nuove tecnologie, iscrivendosi prima su Facebook e poi su Istangram. Gli yuccies sono così nati dalla sintesi di hippies e yuppies. I primi infatti si distinguevano per la creatività, mentre i secondi volevano ottenere il successo. Per ricordare questo bisogno di libertà, gli yuccies girano con una copia di Freedom di Jonathan Franzen e comprano sempre il New York weekend edition anche se non sempre leggono le news.

Come si sarà ben capito, gli yuccies sono nati in America e bisognerà aspettare tempo prima che questa creatura si radichi anche in Europa. Qui è molto più difficile riuscire ad essere indipendenti e guadagnarsi da vivere allo stesso tempo, ma questo non è un alibi. La società si sta evolvendo velocemente e molti giovani si danno da fare e pongono le basi per il successo con le starts up. Chi lo sa, magari proprio tra questi appassionati c’è qualcuno che già si riconosce come uno yuccie. Non bisognerà aspettare tanto per scoprirlo.

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