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Il “selfie“, ormai, è diventato una vera e propria moda. Una moda questa così tanto coinvolgente che l’Oxford Dictionaries ha indicato, come parola dell’anno, proprio il termine “selfie”.

Sono milioni le persone che ogni giorno si fanno autoscatti con i propri smartphone, per poi postarle sui vari social network: Instagram, Facebook, Twitter e Tumblr sono solo alcuni di essi. L’obiettivo è quello di farsi vedere e conoscere, beccarsi più “like” possibile o ricevere condivisioni e retweet da diverse persone.

Questa moda non ha risparmiato nemmeno i vip: infatti, per loro, ogni occasione è buona per condividere una nuova foto. Da Miley Cyrus che si scatta foto in bagno, a Michele Obama che decide di immortalarsi con il proprio cane. Perfino Papa Francesco è stato contagiato da questa nuova moda: il suo selfie ha fatto il giro di tutto il mondo.

Da qualche mese però la situazione sta degenerando. Principalmente tra i ragazzi anglofoni, è iniziata la moda del “Funeral Selfies“, ossia gli autoscatti con linguacce e strane espressioni – a volte addirittura tristi – fatte in situazioni non proprio adatte.

Che sia stato Barak Obama a dare il via a questa nuova tendenza? Al Memoriale di Nelson Mandela, proprio il presidente americano è stato immortalato da un fotografo della AFP mentre si faceva un autoscatto con due premier, la danese Helle Thorning Schmidt e il britannico David Cameron. Secondo alcuni, Obama, ma anche i due premier, avrebbero potuto risparmiarsi questo gesto, soprattutto perchè non molto appropriato ad un’occasione che non era delle più spensierate.

Iniziata da Obama o meno, la novità dei “Funeral Selfies” spopola sul web. Moltissime, ad oggi, le foto trovate su Instagram e Twitter della nuova e orribile moda. Ma non è tutto. Su Tumblr è stato creato un blog apposta per i selfies scattati durante i servizi funebri.

Un modo per rendere i funerali situazioni meno malinconiche o profonda mancanza di rispetto?

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