Dopo l’Ice Bucket Challenge della scorsa estate, sui social network impazza una nuova moda: il GloUp Challenge, che sta per ‘grow up’, crescere, in inglese, sta spopolando sulle pagine di Twitter. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

La causa contro cui combattere, questa volta, è il bullismo. Una recente indagine in Italia ha evidenziato che un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale, psicologica e fisica. Emerge anche che le prepotenze di natura verbale e psicologica prevalgano rispetto a quelle di tipo fisico: il 42% dei ragazzi afferma di essere stato preso in giro; il 30% ha subito delle offese e il 23,4% ha segnalato di aver subito calunnie; nelle violenze di tipo psicologico, il 3,4% denuncia l’isolamento di cui è stato oggetto, mentre l’11% dichiara di essere stato minacciato.


Le conseguenze del bullismo, a volte, sono purtroppo irreparabili: il danno per l’autostima della vittima si mantiene nel tempo e porta la persona a perdere fiducia nelle istituzioni sociali come la scuola e la famiglia.

Da qualche settimana, l’hashtag #GloUpChallenge su Twitter è sempre più popolare. Vince chi pubblica una foto della trasformazione fisica più impressionante: basta un collage di quattro foto per dimostrare il cambiamento di tanti ragazzi che, quando erano tra i banchi di scuola avevano subito violenza per i motivi più diversi: perché erano brutti, bassi, grassi o semplicemente portavano l’apparecchio ai denti.

Evviva questa rivincita, dunque. Nella speranza che sia un motivo di riflessione per tanti e non una semplice moda di pubblicare fotografie per il puro piacere di apparire.