Amore per le proprie opinioni e alta considerazione personale, insieme ad una buona dose di successo e creatività: ecco chi sono gli yuccies. Giovani, sognatori e unici, ma non troppo. Questo particolare tipo di persona è infatti presente in diverse zone del nostro pianeta e naviga solitaria tra i suoi pensieri alla ricerca di un valido alleato per confrontarsi. Ma non per molto. Il sito Skyscanner ha realizzato la prima guida delle destinazioni in cui gli yuccies si possono ritrovare tutti insieme. A voi le prime dieci.

Plagwitz, Leipzig

Credits photo: mashable.com/
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Quando parliamo di yuccies, ci riferiamo per lo più a giornalisti freelance e scrittori, perciò non possiamo trascurare un dettaglio davvero importante: la cultura. Nel distretto di Plagwitz, vecchia area industriale di Leipzig, in Germania, alcuni edifici abbandonati dell’epoca post industriale sono stati trasformati in gallerie e spazi culturali. Un sogno che diventa realtà.

Savamala, Belgrado

Credits photo: trover.com
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Considerata da molti la Città invisibile, Savamala è, a seconda dei punti di vista, la parte più brutta o più bella di Belgrado. I temerari yuccies sono affascinati dai colori delle strade tinteggiate dagli street artist, dalla musica jazz che risuona dai giardini nascosti e dai muri che ancora ricordano la liberazione di Belgrado dall’Impero Ottomano.

Vesterbro, Copenhagen

Credits photo: nelso.it
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Un’antico quartiere a luci rosse, riconvertito in un’area ricca di piccoli ristoranti e negozietti artigianali: parliamo del distretto di Vestrerbo, a Copenhagen, capitale della Danimarca. Che cosa cercano gli yuccies qui? Naturalmente, i negozi di vintage, che lo hanno reso uno dei posti più fashion per fare acquisti.

Eilandje, Anversa

Credits photo: willemen.be
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Sempre nel Nord dell’Europa, l’area industriale di Anversa, Eilandje è protagonista della conversione da celebre porto, da cui lo stesso Albert Einstein era partito per raggiungere l’America, ad attrazione culturale. Qui gli yuccies rimarranno incantanti dal Red Star Line Museum, che racconta la storia dei migranti tra la fine dell’800 e il 1934, dal Royal Ballet delle Fiandre e dalla Royal Philharmonic Orchestra of Flanders e ancora dal Museo aan de Stroom (MAS), o Museo dell’Acqua, che presenta arte varia.

Hornstull, Stoccolma

Credits photo: mynewsdesk.com
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A Hornstull, quartiere di Stoccolma, in Svezia, la creatività è di casa. Qui gli yuccies possono tentare il colpo grosso grazie alle diverse opportunità di start up e quindi di creare un nuovo business. E se avessero bisogno di un incentivo prima di mettersi al lavoro, Hornstull offre diversi piccoli ristoranti, mercatini delle pulci oppure locali per fare festa. Uno dei migliori è il Trädgården.

Witte De Withstraat, Rotterdam

Credits photo: dtvconsultants.nl
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Stavolta andiamo nei Paesi Bassi ed esattamente a Rotterdam, seconda città più grande dopo la capitale Amsterdam. A differenza della città a luci rosse, conosciuta per le vie in cui le donne si mettono in mostra in vetrina, a Rotterdam gli yuccies possono recarsi a Witte de Withstraat, via famosa per ristoranti, pub e discoteche. Secondo Tripadvisor, si tratta di un vero proprio must della città.

Nevsky Prospect, San Pietroburgo

Credits photo: d1cle8bdwyjm4c.cloudfront.net
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Nevsky Prospect, letteralmente viale della Neva, è la strada principale di San Pietroburgo, seconda città più grande della Russia, dopo Mosca. Camminare su questa strada per gli yuccies significa ripercorrere la storia, dall’attivazione della prima linea dei tram nel 1863, alla rivoluzione d’ottobre. Ma il suo fascino non si ferma al passato: visitare questi viali costruiti sul modello degli Champs Elysée a Parigi, offre la possibilità di entrare nella Biblioteca Nazionale Russa, in un caffè letterario o nel Palazzo Stroganov. Franco Battiato ha dedicato al Nevsky Prospect, la sua Prospettiva Nevski.

Islington, Londra

Credits photo: airbnb.it
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Islington è un’area rinomata di Londra per i suoi locali e pub. I più trendy, secondo la classifica di Time Out, sono il pub bar bistrò di Charles Lamb e il Colebrookes. Ma Islington, a pochi passi dall’altrettanto chic Angel, è anche sede di teatri, gallerie d’arte e centri musicali. I più famosi sono il Collins Music Hall e il King’s Head Theatre. Per gli yuccies in questo quartiere sarà normale imbattersi in personaggi del calibro di Dido o Colin Firth, il Darcy di Bridget Jones.

Soma, San Francisco

Credits photo: mairasutton.net
Credits photo: mairasutton.net

Yuccies al rapporto per la prima destinazione nel continente americano, San Francisco. Considerata la più europea delle metropoli americane, il cui simbolo è il Golden Gate bridge, è caratterizzata da diversi quartieri. Il più interessante per questa speciale guida è il Soma o South of Market. Questa area ha cambiato reputazione in poco tempo: passando da zona pericolosa frequentata da strip teasers a celebre quartiere culturale ricco di ristoranti, bar e club alla moda. Si direbbe che gli yuccies amano le zone in fase di trasformazione, un po’come loro stessi.

Sternschanze, Amburgo

Credits photo: tour-blog.de
Credits photo: tour-blog.de

Infine ritorniamo nel paese da cui siamo partiti, la Germania, ma stavolta la nostra attenzione si concentra su Amburgo. In questa città, gli yuccies sono ispirati dal fermento del distretto di Sternschanze. Anche in questo caso, la zona fino a poco tempo fa poco raccomandabile è diventata l’area più alla moda, grazie anche alla vicinanza con le università. Uno dei più importanti eventi in quest’area è lo Schanzenfest, un grande festival che si tiene ad agosto, cui i protagonisti sono artisti di strada circondati da chioschi con varie specialità culinarie e un grande mercato delle pulci, il Flohschanze.

A seguire dalla 11esima alla 20esima posizione troviamo la zona Tortona a Milano, Woodstock a Città del Capo, Green Point a New York, Vila Madalena a San Paolo. E ancora Cihangir a Istanbul, la Confluence a Lyon, Sant Antoni a Barcellona, Alexandria a Sydney, Nakameguro a Tokyo, e per concludere in bellezza, Design District a Dubai.

Se vi siete aggirati per alcune di queste destinazioni, potete decisamente considerarvi un young urban creative, o meglio uno yuccie.

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