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Più cresco e più mi convinco che di tutte le regole che mi hanno insegnato non so proprio che farmene.
Mangio quando ho fame e non perché è ora. Dormo se ho finito di fare tutto quello che devo e non perché sono stanca. Sto zitta quando mi arrabbio per fare arrabbiare te, non perché io (io, ti pare possibile?) non abbia nulla da dire. Per farla breve non ho mai saputo scendere a compromessi, mai. Poi mi sono innamorata.

“L’amore è un gioco.
Il più pericoloso di tutti perché senza regole”

E tutte le certezze svaniscono.
Guardati: sei tenero da quanto sei impacciato. Non sai mai fino a che punto mollare la presa che tra la paura di perdermi del tutto e quella di avermi realmente per te è quasi meglio continuare a darsi delle colpe affinché domani restiamo ancora noi. Immobili, così, come se nulla fosse successo. Io che continuo a programmare una vita perfetta e che, forse, non mi appartiene e tu che nella tua tenti di disfare anche quello che realmente va bene. Dicono sia una questione di segni. Di orari di nascita, ascendenti e posizioni planetarie. Dicono che abbia qualcosa a che vedere con l’affinità di coppia, solo se è quella di Paolo Fox che se no non vale. Che la luna alcuni giorni è storta e che il sole prima o poi arriva per tutti. Io dico che basterebbe avere il coraggio di scegliere per porre fine ai mille perché.

E dico che stasera ho qualcosa da dirti e tu, ascoltami.
Io ci sono e non mi perdi. Io ci sono dentro fino all’osso. Fino a te. Fino a rischiare, a mettere in discussione, fino a riprovarci finché fa male. Ci sono dentro fino a sbatterci la testa. Fino ad aver imparato che quando sorridi è perché in realtà sei triste e che quando mi dici qualcosa di bello, spesso, è solo per far fronte al più brutto dei momenti. Tipo questo. Quello che ci vede in bilico, a un passo dal mollare la presa e le parole ora non servono più. Sono state belle quelle di conforto di notte. Sono state preziose quelle sussurrate e solo nostre. Sono state un dono quelle in cui sembrava che dopo di te nessuno mai potesse capirmi. Sono diventate un pericolo quelle in cui ci siamo intrappolati senza (voler) vedere una reale via di fuga. Perdendo il sapore del gioco, perdendo la voglia di andare contro corrente. Perdendo quello che se non è amore, allora che cos’è?

Non sempre si giunge al termine avendo in serbo un finale a sorpresa.
Ormai le parole scorrono veloci e confuse quasi come se le si volesse rendere in grado di fermare il fiume in piena che siamo noi. Con l’unico rischio che un punto scritto, diventi un punto reale senza il coraggio di mettersi in gioco per davvero.

‘Giochi o non giochi?’

Bisogna avere coraggio per amarsi. Bisogna essere in grado di accettare ogni sfida per portare al termine un gioco d’amore, oppure bisogna fermarsi.

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