Come dimenticare l’arrivo del tanto desiderato cellulare? Sms e squilli: finalmente sentirsi rintracciabili anche fuori casa era sinonimo di indipendenza.

Ma diciamoci la verità, le telefonate di mamma e papà che, regalandoci il famoso cellulare volevano sincerarsi dei nostri spostamenti, ma soprattutto della nostra salute sapendoci semplicemente a studiare a casa dell’amica, erano l’ultimo dei nostri pensieri.
Le uniche priorità erano chiamare ed inviare sms, impreziosire il nuovo cellulare con cover colorate ed avere la batteria sempre carica. E non importa se il credito fosse sempre sotto la soglia consentita dal gestore telefonico, la rubrica della sim doveva avere più contatti delle Pagine Gialle.

Te lo dico con uno squillo

Credits photo : fusoelektronique.org
Credits photo : fusoelektronique.org

Una parola, mille significati. Utilizzato praticamente come un segnale d’emergenza dai fidanzati che non avevano la possibilità di chiamare.
Uno squillo: “amore,ti sto pensando“, “amore chiamami“, oppure “scendi“.
Due squilli a breve distanza di tempo: “amore ti prego richiamami, è importante, un’emergenza incombe su di noi“.
Più e più squilli, quasi esasperanti per l’interlocutore: “non puoi ignorarmi, lo so che hai il telefono con te, quindi o mi richiami o ti lascio“.
E ce ne sarebbero ancora tante di interpretazioni e di guai da raccontare di chi non ha risposto agli squilli, ma questo resta nella memoria di chi ci è passato.

Messaggi in codice

Credits photo : dryicons.com
Credits photo : dryicons.com

Messaggi per dirsi buongiorno, buonanotte, darsi appuntamento davanti al bar della scuola, ogni scusa era buona per ergersi ad adulatore e filosofo con frasi d’amore.
Ma le abbreviazioni, sono loro ad aver spianato la strada al fantastico quanto bizzaro mondo degli sms. Chi le ha inventate ha però l’onore di vederle, ora, anche nel più austero dei vocabolari della lingua italiana.

Negli sms sono nati nuovi messaggi in codice:”tvb“, ti voglio bene, “tat“, ti amo tanto, “tvukdb“, ti voglio un casino di bene, “tvbps“, ti vorrò bene per sempre, sono solo alcuni dei codici che solo esperti liceali erano in grado di decifrare. Tutti però con un significato speciale, una dichiarazione di affetto e di amore.

Che gli sms delle vecchie e nuove generazioni siano ora tutti ridotti a delle velocissime emoticon? Che seppur carine, colorate o animate, per quanti conservano quel magico valore di un sms scritto a parole e dettato dal cuore?

Alla prossima puntata di “L’amore ai tempi del…

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