Nicole Kidman è nel mirino delle hostess. L’Apfa (Association of Professional Flight Attendants), un sindacato che rappresenta 25 mila assistenti di volo dell’American Airlines, ha attaccato l’attrice australiana contestandole la sua partecipazione come testimonial alla nuova pubblicità della compagnia aerea Etihad. L’associazione ha scritto il tutto in una lettera pubblica, lamentandosi della presenza della Kidman che, secondo la presidente del sindacato, Laura Glading, “è in contraddizione” con il ruolo dell’attrice come ambasciatrice di buona volontà per il Fondo di sviluppo delle Nazioni Unite per le donne. (Unifem).

L’Apfa ha da sempre attaccato la compagnia Etihad, che ha acquistato Alitalia e le altre aerolinee dei Paesi del Golfo, sostenendo che “Gli Emirati arabi uniti e le loro compagnie sono ben note nel nostro settore per le loro pratiche di lavoro discriminatorie e il comportamento deplorevole nei confronti delle impiegate donne – così recita la lettera -. Perciò l’Apfa deve rispettosamente chiederle – come eminente rappresentante delle donne nel mondo – di non prestare la sua voce, la sua immagine, e il suo buon nome a Etihad Airways, la seconda più grande compagnia degli Emirati arabi”.

Nel frattempo, la Etihad respinge ogni accusa, affermando che l’impegno nei confronti del personale di volo e dei suoi impiegati è di assoluta priorità. Chissà se Nicole Kidman risponderà alla lettera dell’Apfa?

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