La Manufacture du Chocolat

Le feste di Pasqua, si sa, rappresentano il momento ideale per fare un piccolo strappo alla regola, facendo sempre attenzione, però, a non dimenticare la temuta prova costume che incombe. E sebbene sia risaputo che il cioccolato aiuta a combattere lo stress quotidiano grazie alla serotonina, per evitare di farne indigestione ci si può consolare con le più belle uova di Pasqua del 2014: dei veri e propri capolavori, delizie della vista ancor prima che del palato.

Quale migliore occasione per i più grandi nomi del cioccolato se non la Pasqua per far sfoggio della propria maestria: il risultato sono delle opere d’arte a cui non si trova il coraggio neanche di dare un morso. È, per esempio, il caso del magnifico uovo Supramat di Pierre Hermé, per il quale il celebre pasticcere si è ispirato alle variopinte sculture dell’artista svizzero Beat Zoderer: una meraviglia golosa disponibile in soli quindici esemplari, ordinabili soltanto fino al 21 aprile.

Altra scelta è stata quella delle Fées pâtissières (Le fate pasticciere), che hanno invece tratto ispirazione dal libro “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl per realizzare un uovo a maglie di cioccolato con tanto di serratura dorata da aprire per poter gustare l’altro misterioso uovo d’oro al suo interno. A privilegiare il lato estetico anche le uova di Pierre Tachon, che, piene di striature irregolari, rievocano il mondo della terracotta: un approccio che, così, si pone agli antipodi di quello di Cyril Lignac e Benoît Couvrand, il cui incantevole uovo Ebano è così liscio da sembrare di legno.

Non manca l’attenzione neanche verso i più piccini, con uova insolite e scherzose. Sotto le mani esperte di pasticcieri burloni, ecco, allora, che il cioccolato prende vita: Bogato ha imboccato la via dei supereroi, con i suoi SuperUovo e CioccoMan, mentre Christophe Roussel fa ricorso al genere fantastico con le sue uova di dragone farcite di frutta secca. E, per stimolare ancor più l’immaginazione, Jean-Paul Hévin ha avuto la straordinaria idea di mascherare le sue uova da coniglio, da oca e da gallo, mettendosi in competizione con le simpatiche confezioni di Patrice Chapon, in cui tutte le uova presentano espressioni diverse da far coincidere con l’umore di chi le mangia.

La cioccolata, però, non è un’esclusiva dei soli pasticceri: quest’anno, anche le case di alta moda hanno pensato di dare il loro originale contributo alla tradizione delle uova pasquali. Così, Roberto Cavalli propone decorazioni animalier per un trio di uova maculate a mo’ di zebra e di giraffa, a base di cioccolato bianco, cioccolato al latte e cioccolato fondente. La collezione pasquale Armani Dolci’s, invece, riveste di fantasie floreali le sue confezioni di cioccolatini pralinati.

Eppure, l’uovo più impressionante resta probabilmente quello del maître chocolatier Jacques Torres, che ha presentato all’asta di beneficenza newyorchese Fabergé Big Egg Hunt un uovo alto 76 cm e del peso di 54 kg, lungo le cui pareti è possibile distinguere nettamente il profilo urbano della città di New York: un’opera per la quale Torres spera di vincere il record mondiale per l’uovo più costoso mai venduto nel corso di un’asta.

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