credits photo: youtube.com/watch?v=UAEG8rihjh8

Quando arriva quel periodo del mese, lo ammettiamo, noi donne diventiamo intrattabili e ancora più incomprensibili per gli uomini, e non solo, che ci vivono vicino. Ma non è colpa nostra, sono gli ormoni. Siamo le prime a non sopportare i repentini cambi di umore, la fame irrefrenabile, il non piacerci, i dolori e l’acne. Ma per fortuna non ci manca l’ironia.

Così è nato #livetweetyourperiod, un progetto ideato proprio per “normalizzare, desessualizzare e smettere di stigmatizzare le mestruazioni”, come afferma Jenna Wortham sul The New York Times Magazine. Così , le donne di tutto il mondo, spiegano agli uomini, che le guardano con timore e sospetto, come si sentono quando hanno il ciclo.

credits photo: vanityfair.it
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I tweet fanno sorridere, tutte ci siamo sentite così almeno una volta nella vita. È il ciclo o sto morendo? È la domanda che ci affligge ogni mese e, nella negatività dei nostri pensieri, tendiamo sempre alle peggiori conclusioni.

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Dai commenti postati poi, risulta chiaro che siamo pienamente consapevoli di come appariamo al mondo. Inconsolabili in una valle di lacrime, divoratrici incallite di cioccolata e grassi allo stato puro, terribili e incontrollabili come sotto una possessione demoniaca.

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Le nostre reazioni a ciò che ci dicono o fanno sono come un’incognita in un’espressione algebrica incalcolabile. Parlare con noi sarà come giocare a poker, si potrebbe perdere tutto, compreso un arto, in pochi secondi. Dopo queste immagini rievocative, però, potrete ben capire che, se sopravviviamo a tutto questo, è fuori luogo chiamarci sesso debole.

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