#Marcheinaday è l’hashtag da utilizzare per il grande evento della community di Instagram delle Marche. La data che dovete segnarvi sul calendario è il 29 marzo: dalle 10 del mattino fino a mezzanotte le 5 community marchigiane hanno la possibilità di raccontare la città capoluogo della loro provincia, con foto e percorso, ma con alcune tappe obbligatorie: selfie di gruppo, jump, punto panoramico, sosta gastronomica tipica, la cosa che non tutti sanno e un museo.

Durante l’evento finale – dopo una settimana lasciata completamente per i voti – verranno stampate le foto ed ogni community racconterà la propria città, per poi proclamare il vincitore. Chi si aggiudicherà il primo posto avrà la possibilità di scegliere i temi degli eventi successivi.

marcheinadaylaregioneincontrainstagramPer sapere qualcosa di più su questo progetto e su questo nuovo evento, noi di Blog di Lifestyle abbiamo fatto qualche domanda ad Ilaria Barbotti, fondatrice della prima ed unica community degli Instagramers in Italia.

Ciao Ilaria. Ti occupi da anni di organizzare eventi nazionali che coinvolgono principalmente il mondo dei social e l’ultima idea è “Marche In a Day”. Ci parli un po’ di questo progetto?

Il progetto nasce nell’Ottobre 2014 dalle menti social di Nadia Stacchiotti (igersmarche) e Chiara Palmieri (Igers_macerata), che durante il bellissimo Instameet nazionale di Trieste Igersitalia, partoriscono questa iniziativa che poi con tutto il team Instagramers Marche abbiamo affinato e reso possibile.
#marcheinaday nasce perché amiamo tanto questa nostra regione e vogliamo farla conoscere a tutto il mondo. Sappiamo che con Instagram possiamo farlo bene raggiungendo centinaia di migliaia di persone nel mondo a costo pressochè zero (ma tanto impegno!) e con un grandissimo coinvolgimento dal basso delle community instagramers locali, regionali e nazionale e di tutti i marchigiani che ci seguiranno e sosterranno.


Qual è l’obiettivo di questo primo evento della community di Instagram? Pensi sia replicabile in altre regioni?

Le community instagramers nascono con la voglia e la passione per la fotografia, i social media e anche la promozione del proprio territorio nel 2011.
Dagli esordi di Igersitalia (2011) oggi ci sono 65 community in tutta italia, un format replicato già in quasi tutte le regioni italiane che porta Igersitalia ad essere oggi l’unica vera community di Instagram. Siamo infatti gli unici a unire online e offline organizzando e/o supportando tantissime iniziative nelle zone di appartenenza con grande entusiasmo e spesso in collaborazione con importanti aziende, istituzioni ed enti.

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Secondo te Instagram, social basato essenzialmente sulle foto, può dare qualcosa di più ai suoi utenti rispetto agli altri social network?

Come spiego nel libro e come confermano le statistiche e i dati di analisi dei social media, Instagram è oggi il social che crea maggiore engagement (+4% rispetto a Facebook Twitter) ed è l’unico social che continua a crescere a due cifre (+20%) rispetto agli altri più noti ma che non crescono più e hanno peraltro abbassato l’engagement, Facebook è di fatto oggi un paid-media, se paghi sei visibile altrimenti scompari.
Con instagram invece inserendo i giusti hashtag e condividendo belle foto, sei visibile potenzialmente a 300 milioni di utenti nel mondo.

Da poco è uscito il tuo libro “Instragram Marketing”, quanto è importante questo social in termini di marketing e promozione di eventi?

Instagram nasce come social media fotografico e visual, oggi però proprio per le dinamiche di relazioni e community che accenno qui e che spiego meglio nel libro, siamo di fronte ad un vero e proprio strumento di promozione di eventi e di brand.
Unendo online e offline ho il massimo risultato possibile in termini di marketing e soprattutto avvicino alle persone potenziali clienti, il prodotto o la destinazione rendendola davvero social e vera.
Una foto condivisa “live” o l’utilizzo di una foto di altre persone che raccontano il mio brand o la mia destinazione mi permette di avvicinarmi in primis a chi ha scattato e poi ai suoi followers creando un racconto dal basso e condiviso, non 1.0.

Molti dei tuoi progetti e dei tuoi lavori mettono in primo piano le Marche. Qual è il punto di forza di questa regione?

Sono marchigiana e amo questa regione, è casa mia. Negli ultimi anni ci sto poco perché lavoro molto in giro per l’italia e in Europa (vedi il tag #girodilaria) ..ma forse proprio per questo, ogni volta che ritorno sento il bisogno di volerla raccontare ma soprattutto farla conoscere agli italiani e non, e di portarci amici, instagramers, blogger, le persone che ogni giorno conosco e incontro per lavoro. Finora tutti coloro che ho portato qui da me, ne sono rimasti affascinati, per la bellezza dei luoghi, per la spontaneità e la grande imprenditorialità anche di molti giovani che operano nel #madeinmarche.

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Hai già in programma altri progetti per il futuro?

Dopo Marche in a day il 29 Marzo, altre iniziative importanti sono l’Instameet nazionale Igersitalia ad Expo a fine giugno e il supporto alla Regione Marche durante Expo a Milano sempre a giugno, poi un Instameet “colorato” a Castelluccio di Norcia con IgersUmbria e IgersMarche (data da definire in base alla fioritura), altri incontri formativi su digital e social media per l’Ordine dei Giornalisti Italia nelle altre regioni italiane come quello fatto a Fermo questo mese (http://www.ilariabarbotti.it/quando-il-digital-arriva-nel-giornalismo/), tanti progetti belli con brand e aziende internazionali, nuove Academy nelle Università delle Marche come l’ultima di Ancona (http://instagramersitalia.it/torna-ligers-academy-alluniversita-di-ancona/) e infine il Grande Instameet delle Marche nazionale a fine Settembre.

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