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Ah l’amore. Quale forza di sentimenti immensa e potente è capace di smuovere questo stato dell’animo e del cuore. Cantato dai poeti, citato dai cantanti, osannato dai proprietari della Baci Perugina, l’amore ha però cambiato forme e caratteristiche nel corso del tempo.

Fino ad arrivare ad oggi, alla generazione dell’amore 2.0. Amore vero, sincero, sentito. Proprio come dimostrano alcune conversazioni di Whatsapp raccolte dalla pagina Facebook “I 999 messaggi più dolci di whatsapp”.

Una dolcezza talmente spropositata da poter causare due effetti collaterali. Il primo – nel migliore dei casi – un aumento della glicemia tale da far venire il diabete. Il secondo, nella peggiore delle ipotesi, il voltastomaco ogni qualvolta si legga una di queste deliranti dichiarazioni d’amore(?).

Che dell’amore, dell’amore quello vero, quello con la A maiuscola, in queste mielose conversazioni c’è ben poco. O forse non ce n’è nemmeno traccia.

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Questo messaggio, per esempio. Romantico, non c’è dubbio. Se solo si riuscisse a decifrarlo. Qui le opzioni sono due: o comprarsi un vocabolario di aramaico antico – lingua in cui certamente è stato scritto il messaggio – oppure comprare al mittente una vocale. Magari anche due.

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Chi l’ha detto che dire ‘ti amo’ deve essere per forza una cosa seria? Ma stiamo scherzando? Il ti amo va detto fra le risate, altro che, senza pensarci troppo su prima di correre il rischio che diventi una situazione troppo impegnativa.

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E poi c’è lui. Il misterioso, il bel tenebroso, con un livello di romanticismo e un’abilità oratoria che nemmeno Petrarca sarebbe stato in grado di giocare meglio con le parole. Perchè alla domanda “mi ami davvero?” lui non può rispondere con un semplice si o no. Non può e non deve permetterselo. E allora meglio un bel gioco di parole, uno sciogli lingua da farti sciogliere il cuore. E anche i due neuroni che sono rimasti in testa alla ragazza che ha optato per la scelta di un fidanzato simile.

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Le dichiarazioni d’amore 2.0 sono anche questo. Errori ortografici che rovinano per sempre la magica atmosfera creatasi di fronte ad un gelido schermo. Quando un ‘mia’ diventa un ‘mai’ scattano le incomprensioni, le richieste di spiegazioni e i conseguenti nervosismi per la poca chiarezza di espressione. E addio momento romantico.

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L’amore – si sa – è confusione, è non capire più nulla, avere le farfalle nello stomaco e i cuori al posto degli occhi. Ma qui il caos sembra aver preso il sopravvento. A meno che il soprannome “migliore amico” non sia un nuovo modo di chiamare il proprio fidanzato. Allora la confusione sarebbe al quadrato.

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Il proprio amore poi non lo si dimostra solo a parole. Ci vogliono gesti, accorgimenti, piccoli pensieri. Ed emoticons, tante, troppe emoticons. Cuori, lucchetti, ancore, scimmie che non parlano e non vedono. Questo è la prova di un amore vero, solido ed indistruttibile, che nemmeno il più tenace correttore automatico potrà scalfire.

Questi sono solo alcuni dei messaggi più dolci che circolano nel web. E penso che come esempi siano sufficienti per esprimere come l’Amore, quello vero, nelle generazioni di oggi purtroppo non esiste più.

Tornare ai tempi in cui ci si preparava un discorso che non si sarebbe mai seguito, le mani sudavano, la gola era secca e la voce rotta. Ma in questo situazione la forza per esprimere i propri sentimenti veniva fuori, inaspettata e vera. E guardandosi negli occhi tutto diventava magico.

Oggi tutto ciò è solo un sogno. Con la speranza però che questo sogno in futuro torni a diventare realtà.

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