Col mese di luglio cominciano finalmente gli attesissimi saldi: ma, attenzione, è meglio evitare di farne il pretesto per darsi allo shopping sfrenato nelle catene low cost, dove si rischia di comprare qualsiasi capo d’abbigliamento che rechi l’ipnotica etichetta con la percentuale di sconto.
Prima che la frenesia abbia la meglio, occorre allora un attimo di razionalità in cui ricordarsi quali sono le necessità che vanno effettivamente soddisfatte.

Prima di metter piede in un negozio, dunque, proviamo a considerare quel che davvero manca nel nostro guardaroba.

Prediligere la semplicità

Attenzione per quel capo passe-partout di cui abbiamo sempre risentito l’assenza e che potrebbe, una volta acquistato, salvarci in molte occasioni a venire. Ritrovarsi un bel blazer o un jeans basico nei momenti topici ci farà sentire fiere di non aver ceduto alla tentazione esercitata su di noi dal vestitino floreale che nel frattempo sarà diventato la divisa estiva di tutte le nostre coetanee.

Dare un occhio ai rivenditori più costosi non è vietato

Spesso durante i saldi si finisce col frequentare solo le grandi catene d’abbigliamento, che offrono, com’è noto, una tipologia di prodotti dozzinale che finirà (più prima che poi) per scolorirsi, sdrucirsi o comunque rovinarsi. Entrare in uno di questi negozi dovrebbe essere l’ultimo step da praticare nel periodo degli sconti: proviamo a preferire alla quantità la qualità e il nostro armadio ce ne sarà grato nel tempo.

Controllare sempre i prezzi sul cartellino

Qui non dovrebbero mai mancare il prezzo di partenza, quello scontato e la percentuale di sconto. Qualora non fossero presenti questi dati, non fidiamoci. Attenzione, ancora, ai fondi di magazzino che i negozianti riesumano cogliendo al balzo la palla dei saldi: per questi prodotti il prezzo dev’essere ancora più basso rispetto agli altri capi in saldi. In più, non dimentichiamo mai che i rivenditori sono responsabili degli articoli difettati anche quando sono scontati: contrariamente a quanto ci fanno credere, cambiare la merce in saldo è un nostro incontestabile diritto.

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