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Donne, rallegratevi. Sono finalmente iniziati i saldi in tutta Italia dopo l’anteprima siciliana. Dal 2 luglio (l’1 in Sicilia), infatti, sarà possibile acquistare con sconti più o meno ampi in tutte le zone della penisola. Ma non lasciatevi prendere dallo shopping compulsivo, acquistate con mente lucida e fate attenzione ad alcuni dettagli.

Lo sconto medio atteso, per quest’anno sarà del 24% circa sull’abbigliamento. Non lasciatevi illudere dai cartelli in vetrina che annunciano sconti stratosferici. Infatti, come afferma Massimo Dona, segretario generale dell’Unc (Unione nazionale consumatori), “gli sconti raggiungono il primato per quanto riguarda i saldi estivi ma sono inferiori rispetto a quelli invernali e decisamente più bassi rispetto a quelli sbandierati in vetrina. I ribassi del 70% o del 50%, insomma, non esistono“. Molti rivenditori hanno, quindi, la brutta abitudine di gonfiare i prezzi sul cartellino per poi fare apparire il prezzo finale più conveniente.

Nonostante la poca fiducia nei saldi rilevata dall’Istat, la Confcommercio prevede un aumento della spesa media per persona per quanto riguarda i saldi di questa estate: 100 euro rispetto ai 98 dell’anno scorso. A famiglia, invece, si attende una spesa di circa 232 euro per abbigliamento e calzature. In totale si preventivano 3,6 miliardi di spese. Tali numeri sono confermati anche da Confesercenti, secondo cui saranno ben 22 milioni gli italiani che faranno shopping in questi giorni per una spesa di circa 220 euro a famiglia. Più o meno in linea con l’anno precedente.

Ma come fare per non farsi fregare? Basta fare attenzione ad alcuni dettagli. L’ideale sarebbe provare i capi prima di acquistarli, ma in caso contrario controllate qual è la politica per i cambi dei vari negozi. Infatti resta a discrezione del commerciante decidere se effettuare cambi, a meno che non si tratti di un prodotto difettoso. In quel caso il difetto deve essere denunciato entro due mesi dall’acquisto. Alcuni negozianti, però, potrebbero vietare la prova dei cambi: la decisione spetta, infatti, a loro.

Potete acquistare con la vostra carta di credito, il negoziante è tenuto ad accettarla. Fate attenzione ai cartellini: quelli dei prodotti in saldo devono necessariamente contenere il prezzo normale di vendita, la quantità di sconto e il prezzo finale.

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