Dimmi di che sai e ti dirò chi sei: che sapore e sapere s’intreccino è risaputo, ma che adesso si usino addirittura le pietanze per ritrarre le varie nazionalità vuol dire davvero prenderci gusto. È così che l’agenzia pubblicitaria WHYBIN/TBWA ha appetitosamente scelto di promuovere l’International Food Festival di Sydney, riproducendo le bandiere nazionali di 18 Paesi con composizioni culinarie i cui ingredienti altro non sono che cibi tipici dai colori corrispondenti a quelli della propria terra d’origine.

Il festival, che si svolgerà per tutto il mese di ottobre 2014, è il più grande che ci sia in Australia: soltanto lo scorso anno, infatti, ha attirato ben un milione di amanti della cucina, tanto locale quanto globale, offrendo iniziative veramente stuzzicanti quali il Night Noodle Market – il mercatino notturno di soli cibi asiatici – o il Breakfast on Bondi, che prevede il consumo del «pasto più importante della giornata» sulla famosa omonima spiaggia.

Affamati di sapori, dunque, ma anche di saperi legati all’identità culturale di un luogo che si spera non diventi mai comune: riconoscere il tricolore nel trito e ritrito trittico basilico-pasta-pomodoro sembra, allora, disconoscerne un po’ la portata (che certamente non si limita alla pastasciutta). E se, da un lato, gli stranieri non conoscono che gli stereotipi culinari del nostro Paese, dall’altro è anche vero che moltissimi connazionali si rifiutano ancora di provare piatti esotici nel timore di guastarsi il palato. L’unica, in ogni modo e in ogni posto, resta assaggiare per credere. O, meglio, per sapere.

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