Tinder, il social network di appuntamento più utilizzato al mondo, si è schierato contro la tratta sessuale pubblicando foto lividi, graffi e donne ferite. Una campagna organizzata dall’agenzia pubblicitaria eightytwenty in collaborazione con il Dipartimento sull’immigrazione irlandese con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui crimini legati allo sfruttamento e alla prostituzione.
Una campagna che assume un maggior significato proprio perchè lanciata da Tinder, che per la prima volta viene utilizzato per un’iniziativa di questo genere.
“Il traffico sessuale è uno dei crimini più redditizi in Irlanda, al pari delle scommesse di gioco e dello spaccio di droga, ma molti uomini questo non lo sanno” ha dichiarato Denise Charlton, direttore generale del Dipartimento per l’immigrazione.
Ovviamente, la campagna ha avuto già molti consensi e sta scuotendo le coscienze di tutti gli utilizzatori dell’app proprio per l’abuso sessuale e la prostituzione.

Secondo le Nazioni Unite circa 2,4 milioni di persone in tutto il mondo sono vittime del traffico di esseri umani e la questione colpisce in modo sproporzionato le donne, che rappresentano il 58% di tutti i casi di tratta a livello mondiale. Il crimine è più comune nelle Americhe, in Europa e in Asia centrale secondo la relazione globale sulla tratta di esseri umani.
“Le donne sono allontanate dalle loro case e dai loro Paesi con false promesse”, disse segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon in un comunicato stampa 2012. “Essi sono spogliate dei loro passaporti, della loro dignità e della loro sicurezza personale. Per proteggere le persone da tale sfruttamento, i paesi devono coordinare le loro politiche del lavoro e di migrazione.”

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