Boxer, slip, e perché no, perizomi, sono alcuni fra i vari tipi di biancheria intima che è possibile trovare nel guardaroba di un uomo. Da sempre sono oggetto di regali e pensierini di Natale delle fidanzate, o per chi ce l’ha dell’amante. Quest’anno ne sono stati regalati più di 500.000.

Potremmo dire Paese che vai mutanda che trovi, visto che indagini di mercato effettuate hanno dimostrato che gli slip sono prediletti dagli scozzesi (ma non si diceva che sotto il kilt, niente?), i londinesi optano invece per linee più avvolgenti, mentre gli uomini del Midlands e del Galles sono appassionati di boxer.

Ma il tipo di biancheria intima che si sceglie potrebbe essere più di una semplice moda o dichiarazione culturale. Gli esperti ora credono che possa incidere anche sulla salute. Allergie, dolori, infertilità, eczemi, sono solo alcuni disturbi causati dalla cattiva scelta della biancheria intima, che invece merita una certa attenzione.

Dermatite

Adam Friedmann, dermatologo presso l’Ospedale Whittington e la clinica dermatologica Harley Street di Londra, ha spiegato che le pieghe del corpo sono soggette ad una forma di dermatite nota come intertrigo, che lascia la pelle rossa e dolente. Negli uomini questo è più comune, in particolar modo nella zona dell’inguine. Noto colloquialmente come “prurito Jock”, è aggravato dal materiale della biancheria intima, sostiene il Dott. Friedmann. L’intertrigo è causato da una combinazione di eczema, una lieve infezione fungina (funghi che vivono in particolare nelle zone calde e umide) e un irritante, come il sudore.

Per prevenire o ridurne i suoi sintomi, il Dott. Friedmann consiglia sempre agli uomini di indossare biancheria intima realizzata con materiali assorbenti come il cotone, che assorbe il sudore e lascia traspirare la pelle.
Materiali meno assorbenti, come la seta, il nylon e la lycra, possono peggiorare il problema, soprattutto se si sceglie biancheria molto stretta che mantiene i testicoli vicini al corpo“, sostiene Christopher Eden, professore di urologia presso l’Ospedale di Guildford, “perché i testicoli, generalmente caldi e sudati, possono essere un focolaio per i funghi in quanto forniscono un ambiente caldo e umido“.

Allergia

Non solo il tessuto ma anche il colore della biancheria intima potrebbe causare problemi. Il composto PPD infatti, che viene utilizzato come tintura nera di scarsa qualità nei prodotti a basso costo, può provocare un’allergia da contatto. Quindi è preferibile attenersi a marchi conosciuti.

Infertilità

Fino a poco tempo fa, agli uomini che desideravano migliorare i loro spermatozoi veniva detto di condurre una vita sana, di non fumare, di non assumere alcolici, droghe, e veniva data allo stile di vita una grande importanza per la fertilità.
In realtà, recenti studi hanno dimostrato che lo stile di vita incide solo in maniera minimale nella “qualità dello sperma”, mentre un fattore molto più importante è il tipo di intimo.
Per rendere gli spermatozoi sani infatti, i testicoli devono essere un grado o due sotto la temperatura corporea, ed è per questo che l’evoluzione ha previsto che essi fossero “appesi” fuori in un proprio “sacco”, dove c’è appunto più fresco.
Gli slip stretti impediscono il raffreddamento, mettendo a rischio questa scelta evolutiva. E la stessa cosa vale per i pantaloni troppo aderenti. Molto più indicati sono invece i boxer e i pantaloni non aderenti.

I ricercatori dell’Università di Manchester e Sheffield hanno studiato 900 uomini con problemi di oligospermia o di azoospermia e hanno cercato fattori comuni. Un primo risultato sorprendente è che il numero di fumatori e di non fumatori era identico, ad indicare che il fumo non incide sulla fertilità. Si è invece visto che la maggior parte di loro indossava intimo stretto o pantaloni aderenti.
Quindi, indossare boxer non ti garantisce certo di diventare papà, ma ne aumenta di molto le possibilità.

Cambiare intimo quotidianamente

Si sa, gli inglesi non sono famosi per la loro igiene personale, e un’altra conferma in tal senso ci viene fornita da un sondaggio condotto dalla Mintel nel 2012, secondo cui un quinto degli uomini inglesi non cambia la propria biancheria intima ogni giorno. Così facendo, aumenta il rischio di infezioni fungine come la candida e il mughetto. E il fetore, aggiungerei.
Ma questo consiglio non vale solo per gli uomini, lo estenderei a tutto il genere umano e se ce ne fosse bisogno, da poter ripetere più volte al giorno. Ma non ci distraiamo, torniamo agli uomini.

Avete bisogno di supporto?

Gli uomini in realtà non hanno bisogno di un sostegno scrotale fermo per la loro salute“. “Dopo tutto“, afferma il professor Eden, “i vestiti sono relativamente un’invenzione moderna. La biancheria aderente non fermerà il cedimento legato all’invecchiamento. Con l’avanzare dell’età, l’ elastina (la componente elastica della pelle) diminuisce, causando le rughe e la pelle flaccida, e questo vale anche per lo scroto. E la biancheria intima di supporto questo non può cambiarlo“.

Gli uomini sarebbero più sani e fertili senza mutande?

Come sostiene il Professor Eden “Probabilmente gli uomini starebbero meglio senza indossare biancheria intima, dato che ciò ridurrebbe la sudorazione e di conseguenza il rischio di infezioni della pelle, e potrebbe migliorare la fertilità“. E l’igiene? Dove la mettiamo?

Se uscire senza mutande non fa per voi, il professor Eden raccomanda però quantomeno di non usarle di notte. Dormire nudi infatti permetterebbe all’area in questione di respirare, restare alla temperatura ideale e aiutare la fertilità.

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