Libri magici: vi piacciono i giochi di magia?

Intendo l’illusionismo…sapete far scomparire la moneta dal fondo di un bicchiere senza infilarci la mano dentro?
Sapete fare dei giochi con le carte?
Far scomparire un fazzoletto nel nulla infilandovelo nel palmo della mano?
Non vi siete mai mai cimentati in nessun trucco di magia?

Io lo confesso sì, ho cercato i trucchi su internet e ne ho imparato alcuni perché mi affascina veramente tanto. Solitamente non mi perdo uno spettacolo di magia. Se ci riflettete due secondi vi ricorderete che da bambini anche voi siete rimasti a bocca aperta al circo magari, davanti allo spettacolo di magia.
Ma tornando a noi, cos’ha di così particolare questo libro?

Libri magici: L’uomo scomparso di Jeffery Deaver

Il protagonista è ormai il famoso criminologo tetraplegico Lincoln Rhyme che vive a New York e collabora come consulente privato con la polizia. Gli fa da assistente Tom, un giovane volenteroso con la battuta ironica che si definisce “un santo” e nelle indagini lo assiste Amelia Sasch, una poliziotta dotata di molto talento con la quale il detective intrattiene una relazione.

Dunque, tutto ha inizio in una scuola di musica dove un killer misterioso uccide una giovane studentessa utilizzando il numero del “BOIA PIGRO” che consiste nel far giacere l’artista a pancia in giù con i polsi ammanettati dietro la schiena, le caviglie legate con la stessa corda che viene stretta intorno al collo, potete immaginare cosa accade. La polizia interviene quasi subito proprio mentre lui è ancora lì, ma il killer sembra sparire nel nulla, pur non essendovi vie di fuga. Per scappare il malvivente userà il trucco dell’ “UOMO SCOMPARSO”.

La ragazza muore. E’ il primo di una serie di omicidi in cui il killer adopera i trucchi dell’illusionismo.
Indovinate a chi s’ispira il killer per usare i trucchi come vere e proprie trappole? Esatto lui: Houdini.

Un altro trucco utilizzato in un altro delitto è “LA DONNA SEGATA IN DUE” i restanti dovete scoprirli da soli…
Rhyme lo soprannomina il Negromante e cerca con la sua assistente di legare gli omicidi fra loro ma sembra impossibile. Perciò chiedono l’aiuto di un personaggio veramente particolare: Kara, un’apprendista illusionista che svela loro, non i trucchi, ma le mosse del Negromante.

Si scopre così che il killer è un’escapologista e anche un trasformista. La chiave di volta dell’organizzazione è l’illusionismo: il killer conduce i detective a credere ciò che lui vuol far credere, come in un grande gioco di prestigio. Kara li aiuterà a non farsi ingannare. C’è da dire di Kara che a sua volta è molto affascinata da Rhyme e lo definisce un grande illusionista perché il suo corpo inganna tutti, mostra qualcosa di completamente diverso dalla realtà…

Libri magici: L’uomo scomparso di Jeffery Deaver

Decisamente non ha nulla a che vedere con i thriller che avete letto finora. Questo fra l’altro è il quinto volume della saga di Rhyme, mi perdonerete se non ve li ho recensiti in ordine ma non potevo oggi non parlarvi di questo capolavoro, ispirato per l’appunto dal grande illusionista.
Lasciatemelo dire: Deaver supera se stesso non c’è dubbio.

Volete sapere la vera curiosità?Tutto il libro è un illusione! Lo scoprirete leggendolo…

Fra suspense un altro po’ tangibile, colpi di scena e trucchi c’è da stare incollati per un bel po’.
Provateci anche voi a risolvere il mistero insieme a Rhyme e tentate di carpire i segreti della magia…

Chi è Jeffery Deaver?

E’ uno scrittore nato a Glen Ellyn nel 1950. Ha vinto per tre volte l’Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year, il British Thumping Good Read Award, il Crime Writers’Association’s Ian Fleming Steel Dagger Award ed è stato più volte finalista all’Edgar Award.

Il suo romanzo più celebre e quello che ha dato inizio alla saga è Il collezionista di ossa con cui nel 1999 vince il Premio Nero Wolfe. Da allora seguiranno numerosi successi con la saga di Rhyme ma anche con altri romanzi nati da personaggi secondari della saga.

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